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Tema
: Il Primo Amore |
| Krilù |
Ascanio |
Piccolo amore, vissuto fra i banchi di scuola
pago di un gesto, uno sguardo, una parola
fu un sentimento dolcissimo e innocente
quel nostro primo amore adolescente.
Piccolo amore, il tempo ti sconfisse
altri destini per noi la sorte scrisse
ma nel segreto scrigno del mio cuore
vivo restò il ricordo di quel giovane amore.
Piccolo amore, perduto in un vortice d’anni
lontan da te ho vissuto altre gioie, altri affanni
ma se ti penso ancor ritrovo la dolcezza
della nostra lontana giovinezza. |
Dolci ricordi di un tempo che fu,
rimembra quel momento fatato,
quei pochi momenti a tu per tu,
incontri fugaci di un mondo andato.
Incede flessuosa lungo il sentiero,
orquando l’incontro mi s’appanna lo sguardo.
S’avvicina sinuosa e mi vaga il pensiero,
lei gira e rigira il capino dall’occhio maliardo.
La penna dell’ala mi sfiora la mano,
il soffice corpo di piuma ammantato,
il becco vivace mordicchia il pastrano,
s’accovaccia felice e mi dorme accanto. |
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| Mar |
Coleporter |
Mio primo amore dei tempi della scuola
quanta dolcezza in ogni tua parola
il primo bacio scambiato a primavera
ricordo sempre la magia di quella sera
di rose e viole il giardino profumava
pero' il tuo abbraccio di piu' m'inebriava
le lunghe corse, i sogni, le canzoni
sotto la pioggia insieme, che emozioni!
fuori la neve e caldo nel mio cuore
accanto al fuoco m'insegnasti a far l'amore
poi gli anni passano, la vita ed i suoi guai
mio primo amore, non ti ho scordato mai! |
Spavaldo ero con tutte. Avanti a te tremavo.
Al cine la mia mano la mano tua sfiorò
e, con il cuore in gola, io forse immaginavo
che l'avresti ritratta e invece lì restò.
Il primo bacio tenero sulle labbra frementi
dischiuse un mondo a noi di dolci sensazioni;
ancor oggi ritorna in sogni evanescenti
quell'attimo infinito d'incanto e d’emozioni.
Il vento soffia e il tempo fugge tutto cambiando.
Un dì penso: "Telefono"; sussurro: "Anna, sei tu?
E' proprio la tua voce”, dico quasi tremando,
"No" mi risponde l’altra "la mamma non c'è più".
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| Diska |
La
Dilettante |
La maestra i congiuntivi ci spiegava.
Filippo era seduto un banco avanti.
Occhi di fanciulla i miei. Sognanti.
Della lezione ben poco mi importava.
Castelli in aria, primi palpiti e tremori.
Quante volte all'uscita lo aspettavo
ma poi passava e lo sguardo abbassavo.
La gioventù mi assegnava i suoi dolori.
Non ricordo come fu che mi sorrise;
una mattina in mano aveva un fiore,
nel petto il cuore batteva con furore.
Tenere, piccole anime di dolcezza intrise. |
Lui era un compagno di scuola
che faceva con me le elementari:
l'amore spuntò come una viola
tra le matite e gli abbecedari.
Mai tra noi fu detta una parola
che rivelasse questo gran mistero,
un sentimento cullato tra me sola
un sogno bello mescolato al vero.
Ora ripenso a questo primo amore
e mi rivedo bambina innamorata:
sento che batte ancora forte il cuore,
storia piccina mai dimenticata. |
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| Kibra |
Aerogolfer |
Amor che mai colsi
che invano coltivai
che ancor allieti i miei ricordi
e neppur col tempo te ne vai.
Amor di gioventù
che apristi quella porta che cela i sentimenti
che mai più richiusi alle intemperie
godendo anzi delle bufere.
Bufere scatenate da molti altri amori
venuti e poi passati ma sempre ricordati.
Amor che fosti il primo tu che svegliasti in me
la voglia di sempre amare... ancora penso a te. |
"Il primo amore non si scorda mai"
recita un detto di antica provenienza,
ed io che posso dir, se non che assai
ne son convinto, eh sì, per esperienza.
Talvolta torno indietro nel passato
quando, ragazzo ancor, l'eterno amore,
insieme a te, amore mai scordato,
io lo trovavo tra le siepi in fiore.
Tempi felici quelli; allor la vita
dinanzi mi si apriva sorridente
e ogni piccola cosa era gradita.
Ora tutto mi lascia indifferente!
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