|
Tema
: La Polenta |
| La
dilettante |
Diska |
Di granturco due granelli
si parlavano nel sole
che maturi e ancor più belli
li faceva diventare.
"Io da grande voglio fare
una cosa sopraffina
una polvere giallina
che polenta puoi chiamare."
"Io mi associo alla proposta"
disse l'altro granellino
"la polenta noi faremo
da mangiare col buon vino!" |
Il mestolo girava lentamente nel paiolo di rame
appeso con una catena nel vano del camino.
Ricordo che anch'io volevo aiutare da bambino
forse per affrettare giacchè tanta era la fame.
Finalmente risuonava un: Bimbi é pronta, ecco arriva!
Tutti correvamo a sederci, in fretta, al nostro posto
già pregustandone il sapore; neanche fosse arrosto,
e dal tagliere la bionda calda luna in un attimo spariva.
Gli anni or son passati e sono tanti. E la polenta?
Tutto è cambiato, si usa il microonde senza indugio.
Ma alla domenica cammino e cammino, e su al rifugio
con un bicchier di vino e del brasato ancor mi tenta. |
|
~ |
| Ascanio |
Mar |
Pinu |
Sotto il paiolo ardono le braci,
di nerofumo è tutto vestito,
ma nel ventre suo gli occhi fugaci,
di giallo lo vedon riempito!
Bolle, sobbolle, gira, rigira,
ecco un profumo che incanta,
l'occhio affamato tutto rimira,
il vino divino di rosso s'ammanta.
E' colmo il desco verace,
posate e bicchieri assai impazienti,
attendono vogliosi la mano rapace,
ecco l'oro per le bocche frementi! |
Prendi una pentola molto capiente
riempila d'acqua, accendi il fornello
poi quando bolle, ma un po' lentamente
la gialla farina giu' a mulinello
qui ora serve un cucchiaio di legno
mescola, orsù', non ti devi stancare
rigira con ritmo e poi con sostegno
neanche un momento devi sostare
ecco si addensa con vero piacere
borbotta, sbuffa e gorgoglia contenta
non esitare prepara il tagliere
evviva stasera si mangia polenta! |
Gialla calda e profumata
come una primula dorata
si distende sul tagliere.
Tu la guardi e prendi tosto
il coltello col manico d'osso
per tagliare la tua fetta
svelto svelto in fretta in fretta!
Con la panna è eccezionale
con il latte subliminale
se poi ci metti il gongorzola
altro che peccati di gola!
Vai nel bosco quatto quatto
i porcini hai nel sacco!
cucinati col puccino
ti solleticano il pancino!
Bella gialla e profumata
ti fa rosa la giornata. |
|
|
~ |
| Rico |
Aerogolfer |
Krilù |
Farina, acqua salata a sufficienza
per la giusta consistenza,
ed ecco la buona polenta
che cuoce lenta lenta.
La polenta la magian tutti
anche chi ha il diabete
la mangian belli e brutti
anche se non è nelle diete;
è una specialità
che stuzzica il palato,
una vera golosità
non mangiarla è un peccato. |
Quando sul tagliere vedo la polenta
un'emozione forte mi accompagna
e mi rivedo, quando, su in montagna,
degusto quella cosa succulenta.
Tonda, dorata, assomiglia a un sole;
e poi le fette, stese lì, nel piatto,
cosparse di un buon sugo, un po’ compatto,
mi lasciano, lo sai?, senza parole!
Insieme puoi mangiarci quel che vuoi:
sia funghi, che salsicce o della caccia;
oppure, sempre che non ti dispiaccia,
del baccalà, come facciamo noi. |
Nonno Bepi a chiacchierare
se ne andava all’osteria
e scolava col compare
sei grappini in compagnia.
Nonna Betta al focolare
se ne stava molto intenta
e preparando il desinare
rimestava la polenta.
Ed ecco, fumante, sul desco
il dorato, gramo tesoro
che sole si fa, per scaldare
le membra ed il cuore. |
|
| Margherita |
Coleporter |
|
Una pietanza bellissima e buona,
caldissimo colore, gradevole aroma,
a me anche da sola mi tenta
grande invenzione la polenta!
Si accompagna a gustose vivande
e la mangiata è sempre grande!
Con carne, verdure, formaggi
e pure con latte la assaggi.
Mi ricorda riunioni festose
in stanze calde e fumose,
gradevolmente piene di gustosi odori
e con il freddo che rimane fuori. |
Della polenta io non so un granchè;
l'ho mangiata di rado: ecco il perchè.
Perciò non ho sin d'ora grandi chances
di vincere o piazzarmi in questa manche.
Però ricordo con grande nostalgia
quando, in otto eravamo a casa mia,
per farci una sorpresa mamma, allora,
facea polenta sulla spianatora,
condita con buon sugo al pomodoro,
al centro si poneva poi il "tesoro":
una salsiccia che spettava a chi
più svelto nel mangiar giungeva lì. |
|
|
|
|