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Tema
: Il Tramonto |
| Ascanio |
Krilù |
Brucia di passione il fuoco del tramonto,
mentre tra le sabbie morbide il mio amore,
si divincola tra le strette del tuo canto,
quand'ecco le luci degli occhi tuoi colpirmi il cuore.
Fiammeggia la lama dell'ultimo raggio
arde sulla pelle tua ancora un colore,
nel tuo bel viso due gocce di rugiada,
scavano un solco nel mio dolore.
Una brezza leggera avvolge i tuoi capelli,
un brivido ti scorre nelle vene,
e quando vedo la notte tesser trame e tranelli,
ormai siamo avvinti in catene. |
Un bimbo guarda il sole che scompare
in mezzo all'onde nell'azzurro mare.
L'orizzonte diventa rosso fuoco
poi la sera s'avanza poco a poco.
"Mamma - chiede il bambino - mi sai dire
dove sta il sole, quando va a dormire?"
"Mai dorme il sole, bimbo mio diletto,
nemmeno quando sogni nel tuo letto.
Il sole che tu hai visto tramontare
dall'altra parte del globo or deve andare,
dove tra poco si risveglierà
un'altra parte dell'umanità". |
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| Margherita |
Aerogolfer |
Rico |
Tramonto dolcissimo e triste
i tuoi colori toccano il cuore
mi fai provare emozioni miste
di gioia malinconia e dolore.
Solo vissuto in riva al mare
mitiga la sua grande malinconia
permettendoci il saluto al sole
in numerosa e gaia compagnia.
Il tramonto inesorabilmente
mi induce mestizia nel cuore
non è però cosa raziocinante
sulla quale possa ragionare… |
Rapido il sole inchina
laggiù sull’orizzonte;
seduto sotto l’arco di un ponte,
nell’ora vespertina,
fisso estatico i raggi
di un sole ormai morente,
e sento intorno a me, o nella mente,
degli strani linguaggi.
Questa è l’ora più amara
di tutta la giornata,
ed io vorrei che insieme, consolata,
vi fossi tu, mia cara! |
Calano le ombre la sera
tutto non sembra esser com'era
il cielo si dipinge di colori
nell'aria cambiano gli odori
Il vento stringe forte a se
i rami degli alberi impazziti
gli animali sembran zittiti
i rumori del giorno son sopiti
il sole sembra toccare il mare
ed io mi metto a pensare
come ad ogni giorno sorge il sole
per tramontare ad ogni sera |
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| Coleporter |
Mar |
Diska |
Lunga giornata...o corta: non so più;
spesso radiosa, a volte un po' incupita,
la notte si sapeva era laggiù..
ma, allor, la luce mi parea infinita.
Quasi improvvisamente poi s'è tinto
il ciel di rosso e del sole all'orizzonte,
scendendo lentamente, anche si è estinto
l'ultimo spicchio là, dietro quel monte,
per chiamare la notte che serena
arriverà col suo oscurarsi lento…
ma prima di sopirmi, senza pena,
rivivrò con amor del dì il momento. |
Racconta una leggenda alquanto antica
che un tempo il sole fosse un po' depresso
e non avendo ancor la luna per amica
soffriva sconsolato e poi piangeva spesso
calavano silenti le ombre della sera
e la notte a lui appariva tanto truce
recitando tra se' una piccola preghiera
sperava che Dio gli lasciasse un po' di luce
e ancora adesso quando il giorno muore
se il cielo è rosso sparisce la tristezza
una speranza nasce dentro ad ogni cuore
che sia il sereno a svegliarci con dolcezza. |
Era d'estate, tanto tempo fa,
non ricordo dov'ero, ma che fa?
Guardavo Giulia, dolce fiorellino,
sbocciato con la rugiada quel mattino.
Il sole scendeva all'orizzonte
calando piano piano, dietro il monte.
Il cuore mi batteva a più non posso
e senza voce le dicevo: Posso?
Senza parlare avvicinò il suo viso
e d'improvviso le sbocciò un sorriso.
Si accostò vieppiù. Nulla mi disse.
Galeotto il tramonto e chi lo visse! |
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