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Il 1° Maggio, Festa del Lavoro,
è ritenuta data assai importante:
di lotte ce ne sono state tante
per ottener giustizia nel decoro.
I primi furon loro, gli operai;
da allora non si son fermati mai! 
Lotte di classe furono chiamate,
e vere lotte furono davvero,
scesero in piazza il bianco assieme al nero!;
chi ricorda di Haymarket le giornate?
Fu la data, come venne scritto,
del riconoscimento di un diritto. 
Se nel tempo i rapporti son cambiati
con coloro che detengono il potere,
fu necessario insistere e ottenere
che venissero creati i sindacati.
Ma se il lavoro è già più tutelato
lo scontro è sempre lì, in agguato. 
Se i politici dispensano promesse
per attirare a sè i lavoratori,
ma puntualmente, poi, si chiaman fuori
al momento di pagare le "scommesse",
nessuno si potrà meravigliare
se poi non li vorranno più ascoltare! 
E in questo giorno facciamo pure festa,
ma non dimentichiamoci coloro
che hanno perso la vita nel lavoro
conducendo una vita sempre onesta.
Dare un significato al 1° Maggio
sarà per tutti un atto di coraggio. 
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