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Il
giorno della Pasqua è arrivato
nel tempo che la Chiesa ha stabilito
essere quello dedicato al rito
di Cristo morto e poi resuscitato.
Quest'anno, ahimè, invece che esultanza,
perchè Gesù alla fine è qui, risorto,
l'anima soffre per chi, invece, è morto
per una tragica, luttuosa circostanza.
Un evento spaventoso il terremoto,
ha seminato lutti nel Paese,
distrutto case, monumenti, chiese
lasciando dopo sè soltanto il vuoto!
Ma la vita continua e questa festa,
nonostante il dolore, celebrata
sarà da tutti e forse consacrata
all'Italia che, in fin dei conti, resta.
E' un ovetto piccino, questo mio,
ma vorrei che fosse assai più grande
per contenere le mille e più domande
che vorrei rivolgere al buon Dio.
Vorrei chiederGli, con grande devozione,
di darmi quella forza che non sento,
di credere che ogni Suo intervento
possa avere una giustificazione.
Gli chiederei, peraltro, di donare
speranza in un futuro senza Guerra,
una Pace duratura per la Terra,
e tanto Amore per chi sa ancora amare!
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